comefiorialvento:

Vorrei portarti in un luogo bellissimo

dove farti capire come mi sento

quando le tue dita mi toccano

ti offrirò un giro panoramico

su tutte le mie ansie,

gli sbalzi d'umore,

le mie paure,

le mie battaglie

quelle vinte e quelle perse

perché se sto male

e tu sei accanto a me

tutto è meno doloroso,

ti metterai di fronte a me

e colmerai i miei vuoti.

Alice Giaquinta

(via notturnale-deactivated20210722)

ilprofumodelcaos:

mi piaci, mamma

perché le battaglie te le sei fatta da sola

non mi hai fatto conoscere la guerra,

mi hai fatto girare dall'altra parte

verso il mare o verso i girasoli

e mentre da un lato

distruggevi i mostri

che puntavano verso di noi

dall'altro lato mi crescevi

affinché potessi innamorarmi della quiete


mi piaci perché hai sempre

lottato in silenzio

hai sempre vinto

e non me lo hai mai detto,

non hai mai voluto festeggiare una vittoria tu preferisci brindare

alla pace

alla meraviglia conquistata

e alla salute


mi piaci, mamma

perché non mi hai insegnato nulla a parole

abbiamo parlato il meno possibile,

sai che detesto parlare,

che detesto parlarne,

così ti sei fatta esempio

e ti sei fatta carico delle lezioni di vita

mostrandomene le mosse,

mi piaci perché in un mondo

di maestri chiacchieroni

tu resti zitta

e diventi un museo di gesti giusti


mi piaci perché quando ami

non fai casino

perché perdoni prima ancora che sbagli

perché potresti essere la madre

di tutti

perché quando in camera, piango solo

e chiedo un aiuto a Dio,

sei tu a bussare la porta

sei tu ad entrare

sei tu


ogni tanto penso

che mi hai messo in un bel pasticcio

ché sono cresciuto

ho cominciato ad uscire

ma qui nessuno ti somiglia,

nemmeno un po’,

qui nessuno ama come te.

Gio Evan

ilprofumodelcaos:

Vorrei fare le cose con te

quelle piccole

quelle cose semplici

come il pane

come il sugo di domenica

come i tramonti al lungomare

come lo zucchero filato alla fiera

come vedere i fuochi d'artificio

alla festa del paese

voglio fare le cose con te

quelle piccole cose

che fanno crederti al per sempre

che non ti fanno pensare alla morte

che ti saldano

che ti fanno unire i corpi e scambiare i cuori

come le castagne e il fuoco a novembre

davanti a un camino a citare Nanni Moretti

a ricordarci le capitali

a scervellarsi davanti alla fisica quantistica

e pogrammare vacanze da qui a dieci anni

a ipotizzare la Groenlandia

a giocare a scacchi

a ripassare la storia

e a inventarne una nuova, la nostra

voglio fare le cose con te

quelle piccole

quelle semplici ma meravigliose

come i tramonti

come la notte di San Lorenzo

come natale insieme

come far saltellare il mare

con le pietre comode

quelle cose semplici e meravigliose

che le guardi e ti innamori

ma che non ti sai spiegare

voglio fare le cose con te

quelle piccole

come vivere la mia vita.

Gio Evan

nomoresober:

“Le persone buone quando le fai soffrire non urlano. Ma archiviano. Si allontanano piano, senza far rumore, per poi non tornare più indietro. Continuano a essere buone, ma senza fidarsi. Ed è proprio in quel momento che con loro hai chiuso. Non si appoggeranno più a te, non si fideranno più di te.”

(via nomoresober-deactivated20190618)

gretaeffe:

’Amico, ma con lei stavi insieme?’’

‘’No, ci stavamo conoscendo, è durata 4 mesi.’’

‘’Perché non siete andati avanti’’?

‘’Avevo paura, non volevo innamorarmi davvero…lei era così bella,sensuale, dolce,ma troppo timida e ansiosa..amavo il suo profumo, i suoi capelli, i suoi occhi. Non ne sono mai stato geloso, sapevo fidarmi. Però se qualcuno davanti a me le parlava o la guardava m’incazzavo forte.Aveva un corpo mozzafiato,ero felice insieme a lei. Mi scrisse una lettera, voleva che la leggessi davanti a lei, non volevo e allora lo fece lei, come ha trovato il coraggio non lo so, si faceva sempre rossa e non mi guardava quasi mai negli occhi.

Una volta avevo voglia di baciarla ma non volevo illuderla, la stringevo sempre a me, la consideravo la mia ragazza, ma non l’amavo. Sembra strano lo so. Era tutto. Mi ha fatto capire molte cose e abbiamo condiviso molto. Scrisse anche un quaderno, era scritta tutta la nostra storia, quello che lei provava per me. Voleva fare l’amore con me, mi amava davvero.

La guardavo sempre, lei se ne accorgeva e per vergogna abbassava lo sguardo, ma io continuavo a guardarla. Era strana. Mi piaceva da morire.’’

‘’ vi siete più sentiti?’’

‘’no..ma l’aspetto, ovunque lei sia.’’

-Greta

(via greeffesblog-deactivated2021020)